Alfonso's profileL'universo di Demetrius/...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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Benvenuto nel Regno della Signora dell'ombra e del nascondimento.Sono un re errante, governo il mio regno
a cavallo del mio fido destriero, la mia
terra è un luogo pieno di pericoli dove,
solo io, posso vedere certezze.
Librandomi nell'aria, sopra tutto e tutti,
dimostro al mondo la mia forza,
sono il re perchè sono il più veloce,
perchè arrivo dove gli altri non arrivano.
So osare, nutrendo la mia destrezza
con la gloria delle mie vittorie.
Benvenuti nel mio mondo
L'universo di Demetrius/MapoCome Castore e Polluce February 04 Tu dici non ho niente. Ti sembra niente il sole!
Meraviglioso E’ vero
Oggi mi ritrovo seduto qui a pensare che forse tutto questo potrebbe anche non essere reale..che forse ancora non lo sia, che un giorno svegliandomi potrei gridare Meraviglioso... Un cuore forse ancora troppo tenero mi batte in petto, l’ardore che ne scaturisce combatte contro quello che la mente arguta, segnata e calcolatrice gli vuole imporre! Un cuore che forse potrebbe accettare con tenerezza ciò che la mente disperatamente rifiuta... Ma il cuore e la mente sono a volte staccati da vincoli comuni ed operano separatamente, cercando di prendere l’uno il sopravvento sull’altro, ma come si può vivere di solo uno di questi due fondamentali elementi che costituiscono l’essenza umana, ciò che ci rende così amabilmente e perfettamente unici, imperfetti... E mi trovo qui, senza più scappare, a fare i conti con il destino, essenza nella quale non ho mai creduto, nella quale non voglio credere, perché non posso e non voglio pensare che siamo solo marionette in mano ad un burattinaio che muove i nostri fili e che li recide senza spiegazioni... No, l’uomo, che eppur l’hai fatto poco meno degli angeli, è il padrone del creato che è ... Meraviglioso Noi siamo gli artefici della nostra vita, la cosa più preziosa che abbiamo, il nostro tesoro, che gratuitamente ci è stata donata, che con immensi sacrifici portiamo avanti, che ogni giorno difendiamo dagli abusi e dai maltrattamenti, dall’inadempienza e dai tormenti... Desideriamo una vita felice e ci proiettiamo nel futuro che non vivremo mai inseguendo un utopistico domani, ma che dobbiamo accettare adesso lasciando ormai alle spalle quel che è stato il passato, conservandone semmai il ricordo, ma spezzando le catene che non ci permettono di guardare avanti... "Il passato è storia, il futuro è un mistero, ma oggi è un dono. Per questo lo chiamiamo presente." Accettiamo questo dono, comunque esso sia, apprezzandone i pregi e valorizzandone l’essenza, perché se anche può sembrare brutto, insoddisfacente, ha al suo interno dei tesori che non sempre conosciamo e ne usufruiamo... Con tutta la sua durezza quel destino beffardo mi presenta il conto, mi mette davanti la cruda realtà, ma io vorrei non vedere, vorrei poter ignorare, si ignorano molte cose nella vita e si vive bene lo stesso, si va avanti, facendo finta di niente... Meraviglioso Ma stavolta no, non si può passare avanti indifferente, perché quell’immagine indelebile ricompare sempre davanti ai miei occhi e non è possibile scacciarla, perché in fondo non voglio dimenticarla, ma voglio comprenderla, per cercare di capire, di farmene una ragione, per superare il dolore, per poter perdonare? Io forse sbaglio, e me ne pento, ma non riesco a staccarmi dalla concezione della lotta perpetuata per l’estrema difesa del mio bene più prezioso, forse egoisticamente non voglio sentire ragioni, il mio orecchio è sordo a queste parole di cui non riesco a trovare un significato... il mio animo si dimena in una confusa bolgia di contraddizioni, senza poter riuscire a riemergere a galla per poter prendere aria e respirare, per poter vedere il tutto dall’esterno, dall’alto... Ma in alto ho paura di andare perché... di notte su di un ponte non riesco più a restare... fuggo da una latente disperazione che mi assale e mi travolge.. che mi annebbia la mente, e non riesco più a ragionare, il mio pensiero si ferma e non vedo più l’uscita... il dolore mi assale, mentre l’inquietudine che serpeggia in me si fa sempre più strada avvolgendomi, e senza appiglio affogo nell’abisso della disperazione... Non voglio! Ma di colpo mi ridesto! Quell’immagine scompare e ritorna il muro bianco che ho di fronte, e in quel bagliore rivedo una luce che forse proviene da te, mentre lentamente ti spegnevi... un nodo mi stringe la gola, il senso di impotenza mi opprime, guardo le mie mani spoglie e combatto con la mente cercando di afferrare qualcosa di cui non conosco nemmeno la forma, vorrei gridare tutta la mia disperazione per quell’irreversibilità che mi ha dilaniato, lasciandomi a terra esterrefatto... impotente... io che volevo lottare per cambiare, per sperare... perché non hai combattuto, perché mi hai lasciato solo? Perché? Mai forse potrò comprendere,,, e spoglio di ogni speranza rimango qui sulla nuda terra... inerte di fronte a tutto questo! Bagnando la terra del mio pianto, che ancora latente non frena il suo corso... rassegnato. Non tocca a me capire! Non tocca a me perdonare! Ma non sarà l’indifferenza che mi farà continuare... non permetterò che la mia mente dimentichi. Farò tesoro del nostro dolore, che potrà un giorno diventare poi meraviglioso, e lo conserverò con cura, per continuare a combattere come ho sempre fatto, rialzandomi dopo ogni caduta, lasciando per strada un pezzo di cuore o, forse al contrario, raccogliendone un pezzo in più... e contemplando ancora una volta, guardando intorno a noi che doni ci hanno fatto... Un ricordo vivo rimarrà in me che non si spegnerà con l’affievolirsi della luce della torcia, ma che brillerà, e ringrazierà di aver ricevuto tutto, il sole, la vita, l’amore... Ciao... La notte era finita December 04 Le vicessitudini dell'amore... capitoli successivi"In ogni favola che si rispetti prima o poi arriva la strega cattiva, il precipitare degli eventi, gli impegni reali, la mela avvelenata, o il credele despota a spezzare la serenità dei protagonisti...ma quasi sempre si risolve con il bacio del principe, che risveglia e salva la sua amata...Peccato che nella realtà la seconda parte rimane spesso una favola..."A.S.P.
Un'estate fa! Un'estate fa Torno a casa mia Un'estate fa E finisce qui la storia di noi due:
Tutto iniziò d’estate... L’estate è la più bella stagione del mondo, è la stagione del mare, la stagione calda, dove si è spensierati, in vacanza, la bella stagione, quella delle opportunità, delle serate a ballare, dei pensieri in riva al mare, delle stelle cadenti, viste abbracciati per sfuggire al fresco della sera, la stagione del divertimento e della spensieratezza... Ogni ottobre si è in trepidante attesa dell’estate, delle nuove occasioni, dei bei ricordi trascorsi, troppo in fretta, e con altrettanta fretta si ha voglia di riviverli, di leggere i suoi messaggi, nel cielo, perché ogni volta che il cielo è attraversato da una riga bianca pensa a noi... Il lavoro di papà, e la vita quotidiana ci portano lontano dal nostro sogno di mezza estate, troppo dolce e lusinghiero per essere vero.... L’estate è così, bella e passionale, ma altrettanto ambita ed effimera... È la follia di un attimo, il sogno di una notte, è la nostra voglia di vita e di libertà che si ridestano dal letargo invernale, e bramano il raggiungimento della felicità, come bene primario, impareggiabile, per il quale siamo ciechi alle altre necessità, perché per noi solo quello conta, solo quello aneliamo più di ogni altra cosa, daremmo in cambio tutta la vita per quel attimo intramontabile di felicità... E noi l’estate l’abbiamo vissuta, fino in fondo. Ma l’estate va e porta via con se anche il meglio delle favole... La nostra favola narrava dell’amore proibito, sussurrava agli amanti dolci motivi, danzava al ritmo delle tue melodie, viveva il bisogno delle tue manie... Era una favola dolce, di quelle che si raccontavano un tempo, a bassa voce, per non disturbare, adagio se ne scandiva il tempo, piano se ne ricordava il lamento, di quel giovamento che la nostra età ebbe nell’esserci incontrati... Non più la primavera, ormai passata così leggera, ma l’estate viveva la nostra età, forte, calda e passionale... e niente la poteva arrestare, superava con veemenza gli ostacoli sì sparsi, arginava quelli che dal cuor sgorgavan, e con perizia cullava la nostra pigrizia di un amor che ha tanto amato... chè l’amar... Una favola che ne racconta di belle, come quando uscimmo fuori a rimirar le stelle... stelle che ballano nel firmamento, ma di cader aspettano il momento... momento magico venuto in un istante quando di fronte a me ce n’eran tante... Ma una come mai nessuna, brillava in fronte a me, che io potei apparir cieco dell’abbaglio di cotanta luminescenza , che era, a parer mio, del piacer la quint’essenza. Che dell’amor di uno spettacolo questa favola racconti, anche se forse d’interpretarlo non ne eravam pronti. Ma il dolce sussurro della follia ci inebriò dei suoi perduti aromi, e cademmo come soggiogati nelle spire di un sonno da cui non vorremmo essere stati svegliati... Ma il sole batte forte in questa notte, lassù sopra la mia testa, come un messaggero alato che abbaglia gli occhi stupiti dei mortali, che si piegano indietro per guardarlo varcare le nubi che si gonfiano pigre e alzare le vele nel grembo dell’aria. Oh dì ancora qualcosa, angelo splendente, così glorioso in questa notte... non lasciar che il nostro ricordo sfugga come la lepre dal suo cacciatore, ma rincorrilo con occhio vigile del falco che si abbatte sulla preda con maestosa beltà e fine eleganza per sfamare i frutti del suo amore... Sii come il mare, l’avvolgente e placido, o spumoso e iroso mare della nostra estate, che infrangendosi contro gli scogli trova sempre la forza di ricominciare... Non lasciamo che uno scoglio infranga i nostri sogni; come può uno scoglio, arginare il mare... Il mare che ci consola, che ci fece da tacito confidente, troppo aperto per non raccontarlo all’infinità degli oceani... ed ora ogni creatura conosce la nostra favola... Un'estate fa
Ogni favola finisce con un lieto fine....
Noi vogliamo scrivere il nostro?
...Nel segno di un’estate che vorrei potesse non finire mai... October 15 Le vicessitudini dell'amore... Cap. 2
“Amore e Orgoglio sono un connubio micidiale, feriscono più di una spada, e ti chiudono in uno scrigno di cui hai perso la chiave.Questo mondo è troppo piccolo per tutti e due. La presenza dell’uno cancella l’esistenza dell’altro.”A.S.P.
Da me a io...Testarda io Non so mai perché ti dico sempre sì
Per l’ennesima volta hai ferito i miei sentimenti, di nuovo hai accresciuto il mio dolore, proprio adesso che avevo più di ogni altra cosa bisogno di te. Mi hai lasciato, solo, nell’indifferenza che lentamente mi consuma, logorando il mio cuore già provato da un’immensa perdita. Non badi a me, non mi ascolti... Io per te sono solo un divertimento. Con me hai sempre voluto giocare... Non so mai perché ti dico sempre si, testarda io che ti sento più di così, e intanto porto i segni dentro me, per le tue strane follie, per la mia gelosia. La mia solitudine sei tu, la mia rabbia vera sei sempre tu, ora non mi chiedere perché se a testa bassa vado via per ripicca senza te... Più e più volte ho perdonato le tue mancanze, mosso dall’ingenua consapevolezza che potessi cambiare veramente, che l’amore che dicevi di provare ti potesse dare la forza di essere migliore, giusto. Il mio amore bastava per tutti e due, ma col tempo si è affievolito, scemando lentamente come le dolci colline della nostra terra. L’amore, quel dolce sentimento, capace di cambiare il corso della storia, te ne ho dato tanto, tutto, troppo... Ho consumato le mie energie per te, incessantemente non ho mai smesso di amarti e non mi fermerò ora. Tu sei il mio sentimento, le mie emozioni: gioia, rabbia, spensieratezza, gelosia... Tu mi adagi su una soffice nuvola, delicato e sublime come un angelo, ma subito dopo mi precipiti violentemente al suolo, non curante e beffardo come un diavolo. Io che sono trasparente non posso scorgere la tua immagine oltre il muro che mi erigi davanti, rendendoti impenetrabile ai miei sguardi. Io non ti conosco, non so più chi sei, o forse non l’ho mai saputo aggrappandomi strenuamente a quell’idea che ho di te, così perfetta... E che ancora conservo, che per caparbietà non voglio dimenticare, sperando disperatamente che un giorno ritorni, diventi realtà... la mia realtà! Per orgoglio forse, tengo a te, perché sono stato io a sceglierti e no tu che hai scelto me! In fondo, credo che, ho fatto tutto da solo. Da solo ho costruito la mia splendida favola e da solo ho aperto gli occhi per vedere la cruda realtà. September 18 Le vicessitudini dell'amore... Cap.1“Le storie d’amore sono complicate ma standardizzate su processi che possono essere definiti attraverso delle funzioni standard di variabili, sì indipendenti (altrimenti ogni storia sarebbe uguale all’altra), ma i meccanismi con i quali funzionano sono gli stessi; l’amore per quanto assurdo può sembrare può essere racchiuso in un dominio di funzione, molto complesso e articolato, ma non per questo non può essere sottoposto ad analisi...”A.S.P. Noi non ci facciamo compagnia!Come ami tu...Non si ama mai
Arriva in tutte le storie d’amore il momento di stasi... quello nel quale le due persone si sentono un po’ distaccate, che aspettano con ansia, la svolta, ma pigre non mutano la situazione stagnante, per negligenza o perché a un certo punto la storia d’amore diventa scontata... naturale il fatto che ci sia, lì pronta a soddisfare le tue esigenze solo quando se ne sente realmente bisogno. E si attende, cosa non si sa di preciso, ma nel frattempo non ci facciamo compagnia... come due persone che hanno orari diversi, si cerca di venirsi incontro, ma inutilmente- sì, momenti del genere ce ne sono in tutte le storie, ma poi quando ci rivedremo sarà diverso- ognuno di noi lo pensa, maturando l’idea di come sarà bello quando insieme si passeggerà mano nella mano per le vie del Corso; sì di nuovo insieme. Ma la realtà è diversa, si sente dentro un senso d’inquietudine, le tue stabilità oscillano pericolosamente, con l’impressione di precipitare da un momento all’altro, ci si sente soli, con l’altra persona distante, e per quanti sforzi cerco di fare (pochi in realtà, anche se la nostra convinzione ci dice il contrario) la sua mano non riesco ad afferrarla... mi scivola in continuazione, forse perché io stesso non mi spingo troppo in là. Allora ci si guarda allo specchio, cercando di capire cosa mi blocca, ma una patina grigia riveste il tutto, e un’immagine sfuocata appare ai miei occhi... Occhi che non hanno il coraggio di guardare oltre un semplice strato di polvere, e si accontentano di leggere la propria immagine sullo sguardo degli altri, persone che ti stanno intorno ma, per com’è prevedibile, non ti comprendono pienamente, non hanno la capacità di leggere l’alfabeto con cui sei scritto, e commentano per come possono il tuo stato di non-presenza alla tua vita, che inesorabile scorre, avida di bruciare quei momenti unici che sai non si ripeteranno mai, perché ogni istante è prezioso come le lacrime di una madre che partorisce il frutto del suo amore... per la vita. È quindi un vivere a metà... cercando di dare il massimo di quello che hai, ma lo vedi sempre insufficiente, inadeguato, non ripagato, non chiedi niente, è vero, ma vorresti che i tuoi sforzi fossero considerati... Io ti vengo dietro ma in affanno... noi non abbiamo più la stessa ora... Cerco di essere all’altezza delle tue esigenze, ma sbaglio di continuo, perché mi sento inferiore alla tua capacità di amare, io non riesco ad amarti come mi ami tu... io vorrei amarti come ami tu... Ma tu di più... Come un fiore in un cortile, sto aspettando che il sole sopraggiunga a illuminare questo momento un po’ buio e malinconico... un fiore nel cortile può essere il gioiello più prezioso sul vasto tappeto di velluto blu... ma tanta bellezza, devastata da un mare di solitudine tutto intorno... sarebbe come la più grande opera sinfonica ascoltata da un sordo... troppo bello perché sia colto da una rozza mano incurante della straordinaria e unica possibilità che la vita gli offre... in fondo oggigiorno le perle sono date ai porci! Forse un difetto essenziale per la nostra epoca è il non considerare col giusto peso le cose che abbiamo e ci succedono, i meravigliosi doni che la vita, GRATUITAMENTE ci offre... ma noi siamo più impegnati a roderci il fegato per le stupidaggini di cui ci circondiamo, a volte gli altri diventano più importante di te stesso... come un’ombra senza cielo...
...Ma in onesta dobbiamo porci una domanda... Abbiamo il coraggio di ammettere di cosa abbiamo realmente bisogno? Ho la forza di accettare quello che il mio cuore mi suggerisce? Sono sincero quando ti parlo? NO!!!!!! Questa è la semplicissima verità, la tanto decantata verità che fa male, lo sai... La sincerità che ci manca è alla base della crisi di tutti i nostri rapporti interpersonali... Perché abbiamo paura a chiedere -e ma quando le senti certe cose, dovrebbero venire spontanee- ci vergogniamo forse di cosa dovrebbe pensare l’altra persona, di come potrebbe reagire, abbiamo davvero paura della persona che diciamo tanto di amare... Ma è la stessa persona che ci stringe forte a se nei momenti più difficili, che ci consola quando i nostri problemi ci attanagliano, la persona che apre uno spiraglio di luce nella nostra oscurità, la persona alla quale abbiamo deciso-donato di aprire il nostro cuore... la persona che è diventata parte di noi stessi, con la quale abbiamo suggellato un patto segreto e inviolabile di reciprocità...
solo una volta in una vita te ne convinci sempre più,
Ed è proprio in questi momenti confusi, instabili, nei quali metti in discussione tutti i valori sui quali hai costruito il tuo castello... sei frastornato, abbattuto e schivo, rincorri senza arrivare alla meta... ed è proprio allora che vorresti fermarti, e lasciare andare il mondo per la sua strada, inadeguato a tutto quello che stai vivendo, ti senti svuotato, e senza punti fissi, perché la dove proprio sai che puoi approdare ad un porto tranquillo, non è più qui... E riparti per mare, con le poche forze che ti sono rimaste, ma davanti a te solo tempesta... implacabile, e ingovernabile, come se il giudizio di Dio si scagliasse contro di te, non vedi via di fuga, ti disarma, sei messo con le spalle al muro, senza più vele da ammainare, senza più remi per combattere la corrente che ti trascina via, sopraffatto dalle onde, lentamente ti inabissi tra i flutti ma, ancora lotti contro questa forza più grande di te che ti porta giù, rimani cosciente con gli occhi aperti, e lentamente l’acqua che ti sovrasta aumenta, schiacciandoti con il suo peso... è la fine! Ma proprio in quel momento percepisci con tutti i tuoi sensi, e si manifesta ai tuoi occhi la meta tanto agognata, lassù sul limitare del mare, la luce che filtra attraverso la parete cristallina... e quel calore che stavi cercando, quell’inebriante senso di pace... la tua serenità!!! Io ti vengo dietro ma in affanno, stanco di volerti e di spiegarti... Che un amore vero sa tacere, noi non abbiamo più la stessa ora, tu dormi ed io passeggio in un cortile... June 19 Comunicaziione di servizioAvviso ai naviganti:
Nei prossimi giorni su questo blog prenderà vita Il canale dell'amore, che non è un'agenzia di incontri al buio, ma bensì una resoconto-dibattito, su quello che è un tema dominante nell'adolescenza e post adolescenza di noi giovincelli... toccando quindi le varie sfumature, ognuno potrà lasciate il suo personale tocco di classe...
Con testi di canzoni e delle spiegazioni personali, proprio commenti, o condivisioni di esperienza, domande e risposte su quelli che sono i clichè della nostra generazione, i dubbi e i consigli su come portare avanti una storia d'amore, ognuna caratterizzata dalle solite tappe importanti, con i suoi alti e bassi e i periodi altelenanti di felicità, tristezza e incomprensioni...
Insomma tutto, ma proprio tutto quello che si vuol dire sull'amore...
Aspetto quindi numerosi i vostri commenti e suggerimenti...
P.S. guardo il contatore e dico... 100... 100... 100! |
Ognuno di noi è un universo da scoprire
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