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April 04 L'evento più atteso dell'estate 2007
24/h Caruso
Sveglia alle 7:30, se non siete pronti vi lascio a piedi… Così ci esortò Umberto giorni prima… Ecco come andarono veramente i fatti: Ognuno si alzò ad un orario più o meno decente, tipo le 10:00 o anche più tardi, sbrigò i propri affari e si preparò a partire, e quando il sole era più in alto nel cielo passammo a prendere Rinaldo… Un messaggio, due messaggi, tre messaggi, uno squillo… tuuuu. Vodafone… “Cazzo il cell è chiuso!” disse Umberto, ed io: “E’ logico, sta ancora dormendo”. Avemmo la triste conferma quando citofonammo. Ashtreschdsh…!! ! Ok, sbrigate altre imbasciate ed andate a prendere Margherita, si fece l’orario giusto per il signorino, l’una e qualcosa. Ci inerpicammo per i monti fino a scorgere un casolare, con una grande bacinella blu nel giardino. “Minchia la piscina!”. Umberto non fece in tempo a passare davanti al cancello con la macchina che io ero già li dentro a sguazzare come un pesce rosso. Villino in campagna con letti ovunque, ampio terrazzo adibito a pista da ballo, piscina e biliardino, cosa si vuole di più da una festa di Enrico… beh un bel torneo alla palystation mi direte, ma c’era anche quello e in più una valanga di mangiare e di roba da bere… E poi persone splendide, solario e divertenti, con le quali è un bellissimo piacere passare una giornate di festa insieme, con questo colgo l’occasione di ringraziare tutti i miei amici. Per le due e qualcosa arrivammo tutti e strano ma vero non veniva servito da mangiare, stranissimo per una festa da Enrico… E beh! Si sentiva la mancanza di Giusy e Angela, le due mastre della cucina, e quindi armato di buona volontà mi misi a fare le porzioni e a preparare i piatti aiutato da delle splendide vallette. Dopo aver mangiato e bevuto come i porci, ci stravaccammo chi in un letto chi nell’altro, e c’era chi preferiva prendere il sole sulle sdraio, ignaro del rinfrescante gavettone proveniente dal terrazzo. La festa continua proprio lì sul terrazzo a ballare… il mio ballo preferito… La samba anonima… Da ricordare le stupende pose del padrone di casa, sul ciambellone in piscina con cappello bianco in testa stile texano, “zicarro” in una mano e nell’altra un bicchiere da coktail… Sembrava proprio un pappone. Ma anche noi ci atteggiamo a boss di vecchia data, chi col sigaro e chi più stiloso con il sigaretto all’uva con tanto di bocchino. E poi festa fino alla sera, naturalmente tutto ciò accompagnato da tanto cibo. Poi arrivò la sera a farci compagnia ma non fu sola, per portarci calore in quella notte d’estate arrivò anche il fuoco, nella collina di fronte casa Caruso. Dovevate vedere dalla terrazza che spettacolo, il rossore sul fianco della collina saliva fino in cielo dove lasciava il posto ad un più sereno e intenso velluto blu tempestato da diamanti luccicanti, il cui bagliore non venne per niente intimorito dallo scoppiettare del fuoco, cosa che invece in alcuni momenti ci fece proprio spaventare, ad un certo punto pensavamo che la mattina dopo ci sarebbero stati tanti polli arrosto… NOI!!!! Comunque c’era sempre la piscina dove ripararsi, infatti dopo cena un tranquillo e rilassante bagno non ce lo levò nessuno. La notte stava volgendo al termine, qualcuno stanco andò a dormire, altri con più energia e fantasia si diede all’arte contemporanea componendo una meravigliosa opera d’arte… L’albero del vento.. Capite bene che il giardino era tutto pieno di carta igenica… Ci rilassammo in terrazza a contemplare le stelle, e dopo aver salutato il bambulè ci dirigemmo stanchi al nostro meritato riposo…
November 07 Una notte lunga un sogno...Notte bianca 18 agosto 2007
“Notti magiche…sotto un cielo di un’estate italiana” Impazza la festa in piazza… Migliaia le persone che sono accorse ad Amantea per l’evento dell’estate 2007, la Notte bianca con il concerto degli Zero Assoluto… Il concerto è stato grande, spettacolare, e tutto Corso Vittorio Emanuele era affollatissimo, dal palco si doveva vedere una marea umana, fatte di braccia alzate verso il cielo, fantastico e incantevole, attraversato ogni tanto da qualche stella cadente. Luci, colori e tanta musica, davvero un bel concerto, bravi a Mattia e Thomas. La notte era viva e attiva per le vie della città, musica, balli e artisti di strada, il tutto allietato da piacevoli degustazioni di alcune tipici piatti amanteani, come la squisita pasta con la mollica.
“Notte bianca, notte in bianco notte passata ad inseguire un sogno dal quale l’amore non fa più ritorno perché di viverlo non ne è mai stanco. Notte magica che ti regala un dono. Notte bianca come quel lenzuolo, notte in cui non sei più solo e fino al mattino ti senti in volo verso la luce che tra poco sorge che un nuovo giorno lieto ti porge” Festa adduve Giuvà
Ferragosto di fuoco
Dopo aver girato in lungo e in largo la pineta di Aiello, ed essere entrati pure nel mondo segreto dei folletti e delle fate, con Umberto abbiamo appurato che non ci rimaneva altra scelta se non andare da Giò a passare la consuetudinale festa che intercorre nel periodo più in dell’estate, il ferragosto. E così dopo aver marinato quintali di carne ci incamminammo per quel di Cleto… Arrivati lì, dai primi che dovevamo essere, siamo stati gli ultimi, qualcuno si è svegliato tardi… “e beh, che aspettate ad accendere il fuoco” esclamai, devo pensare sempre a tutto io”. Ognuno si dava da fare e nel bel mezzo dei preparativi qualcuno mi domandò: Alfò, dov’è la salsiccia? Ed io: “Oh cazzo!”. L’avevo lasciata in frigo , corriamo a casa e troviamo, con un culo esagerato, i miei ancora lì, non mi ero portato le chiavi di casa; e se non c’era nessuno penso proprio che i miei amici avrebbero arrostito me come salsiccia! L Ritornammo. Si mangia. La carne era davvero ottima, complimenti ai cuochi Enrico e Pasquale. Mentre Angela sbucciava peperoni e melanzane, con tanto zelo, qualcuno, tipo io ed Umberto, fregavamo le melanzane dal piatto, e la matrona giustamente si lamentava, fu a quel punto che il Tonnara, dopo un numero imprecisato di becchieri Cirò Rosso Librandi, esordì col suo ormai celeberrimo eufemismo: “ Angela, allu tulu!”. La festa continua nell’euforia del banchetto… Finche accaldati da quella soleggiata giornata ci, o meglio mi, viene la brillante idea di farci un bagno con la pompa ed è subito festa finché non la prendono in mano Enrico e Giò e lì potete immaginare il macello, e soprattutto le bestemmie di Rinaldo al quale avevano bagnato il piede (allora fasciato). Ridendo e scherzando verso metà giornata vi fu una inconsueta e massiccia affluenza al bagno, da lì a poco invademmo casa di Giò. Io dal canto mio mi andai a rilassare un po’ sul letto, preceduto come di consueto quando si parla di riposare su un letto dal mitico Umberto. Ma ahimè, si sa che gli “scassacazzo” non ti lasciano mai in pace. Ed infatti mentre Domenico mi distraeva da un lato, Rinaldo, Bastardo!!!!, mi infilò una cascata di ghiaccio nel costume… Bhrrrr… potete immaginare la gradevole e rinfrescante sensazione. Ma superata quella disavventura, non siamo riusciti a resistere allo stupefacente fascino di Enrico in versione pappane americano. Occhialazzi da sole, catena d’oro al collo e addosso la pelliccia della mammissa i Giuvà… ahahahaahahahahah… uno spettacolo esilarante, ci contorcevamo sui letti dalle risate. Finché Giò non ci ha scoperti e ci ha ributtati in giardino a calci nel culo. La giornata è continuata tranquilla, tra partite a carte e pallone, finché dal profondo del mio stomaco non iniziò a muoversi un languorino… E fu subito un grido: “Chi vuole altre salsicce?”… Ebbene erano le 9:30 di sera quando io, Domenico, Giuseppe e Diego finimmo di mangiare l’ultima salsiccia arrostita… Ma come potevamo lasciare la bocca con quel sapore salato?, fu in quel momento che ci venne l’illuminazione del melone… Mettemmo un po’ a posto, raccogliemmo le cose lasciate in giro e salutammo questa stupenda festa, avviandoci da casa di Giò con lo stomaco pieno, sotto uno stupendo cielo stellato… Un'estate di fuoco...Il falò di inizio estate
Il fuoco, il mare, la musica e tanto divertimento. Così mi si è presentato il falò del 6 agosto. Il felice ritrovare gli altri compagni che non vedevo da tempo. mentre la musica sparata a palla ci intimava a muoverci e a ballare restavamo, ancora troppo lucidi, seduti intorno al fuoco, ma l’arrivo di tutti è stata occasione di festa, solennemente sugellata dall’immancabile birra Touborg, in lattina da 0,5l, che diede il via alle danze quella sera. Ricordo che stranamente non volevo fare il bagno, ero stanco, avevo promesso a mamma che non lo facevo,(altrimenti mi sarebbe preso qualcosa). Ma ahimè! Le mie sono promesse da marinaio. Incitato da Umberto in men che non si dica ero già spogliato, tempo record 10 secondi appena, e buttato in acqua: soave ristoratrice di quella notte d’estate. E per non alimentare i vecchi tempi e bui ricordi, subito a valanga una folla di gente ci ha seguiti in acqua. E subito via a schizzare, nuotare e galleggiare guardando le stelle, in quella meravigliosa limpida notte. Come poteva mancare poi il famigerato… “Come mamma ci ha fatti”. E tutti quanti a correre sul bagnasciuga… Che serata, che momenti… E mentre la festa impazzava, un raffinatissimo somelièr d’eccezione ci inebriava di delizioso nettare, era Stefano con il bottiglione da 5 litri… (2 dei quali li ho bevuti io)… J E ancora festa mitica e risate fino al mattino… Che serata ragazzi… Quest’estate è iniziata col botto… |
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