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    September 18

    Le vicessitudini dell'amore... Cap.1

    “Le storie d’amore sono complicate ma standardizzate su processi che possono essere definiti attraverso delle funzioni standard di variabili, sì indipendenti (altrimenti ogni storia sarebbe uguale all’altra), ma i meccanismi con i quali funzionano sono gli stessi; l’amore per quanto assurdo può sembrare può essere racchiuso in un dominio di funzione, molto complesso e articolato, ma non per questo non può essere sottoposto ad analisi...”

     A.S.P.

    Noi non ci facciamo compagnia!

    Come ami tu...Non si ama mai
    Non lasci niente al caso tu...
    Sorridi poi ti butti giu’
    E' strano come ami tu
    Lo fai di piu’ di piu’ di me
    E me lo sento addosso...
    E io a rincorrerti...A dirti che …
    Ti amo come mi ami tu
    Ma tu di piu’ ...ma tu di piu’
    io qui in ombra e senza cielo
    Come un fiore in un cortile
    Ma tu di piu’ ...Ma tu di piu’
    Sempre piu’ forte e solo tu
    Non ci facciamo compagnia
    Noi non ci facciamo compagnia
    Bruci vita e fai volare il tempo
    io ti vengo dietro ma in affanno
    Stanco di doverti e di spiegarti
    Che un amore vero sa’ tacere!!!
    Noi non abbiam piu’ la stessa ora...
    Tu dormi e io passeggio in un cortile
    Come ami tu...non si ama mai
    Solo una volta in una vita
    Te ne convinci sempre piu’
    Vorrei spiegarti invece che
    Vorrei da te serenita’...La parola amore
    No... Non basta piu’ ...non e’ piu’ qui
    E' quindi un vivere a meta’
    Ma tu di piu’ ...Ma tu di piu’
    Sempre piu’ forte e solo tu
    Non ci facciamo compagnia
    Noi non ci facciamo compagnia
    Bruci vita e fai volare il tempo
    io ti vengo dietro ma in affanno
    Stanco di doverti e di spiegarti
    Che un amore vero sa’ tacere!!!
    Noi non abbiam piu’ la stessa ora...
    Tu dormi e io passeggio in un cortile

     

     

    Arriva in tutte le storie d’amore il momento di stasi... quello nel quale le due persone si sentono un po’ distaccate, che aspettano con ansia, la svolta, ma pigre non mutano la situazione stagnante, per negligenza o perché a un certo punto la storia d’amore diventa scontata... naturale il fatto che ci sia, lì pronta a soddisfare le tue esigenze solo quando se ne sente realmente bisogno.

    E si attende, cosa non si sa di preciso, ma nel frattempo non ci facciamo compagnia... come due persone che hanno orari diversi, si cerca di venirsi incontro, ma inutilmente- sì, momenti del genere ce ne sono in tutte le storie, ma poi quando ci rivedremo sarà diverso- ognuno di noi lo pensa, maturando l’idea di come sarà bello quando insieme si passeggerà mano nella mano per le vie del Corso; sì di nuovo insieme. Ma la realtà è diversa, si sente dentro un senso d’inquietudine, le tue stabilità oscillano pericolosamente, con l’impressione di precipitare da un momento all’altro, ci si sente soli, con l’altra persona distante, e per quanti sforzi cerco di fare (pochi in realtà, anche se la nostra convinzione ci dice il contrario) la sua mano non riesco ad afferrarla... mi scivola in continuazione, forse perché io stesso non mi spingo troppo in là.

    Allora ci si guarda allo specchio, cercando di capire cosa mi blocca, ma una patina grigia riveste il tutto, e un’immagine sfuocata appare ai miei occhi... Occhi che non hanno il coraggio di guardare oltre un semplice strato di polvere, e si accontentano di leggere la propria immagine sullo sguardo degli altri, persone che ti stanno intorno ma, per com’è prevedibile, non ti comprendono pienamente, non hanno la capacità di leggere l’alfabeto con cui sei scritto, e commentano per come possono il tuo stato di non-presenza alla tua vita, che inesorabile scorre, avida di bruciare quei momenti unici che sai non si ripeteranno mai, perché ogni istante è prezioso come le lacrime di una madre che partorisce il frutto del suo amore... per la vita.

    È quindi un vivere a metà... cercando di dare il massimo di quello che hai, ma lo vedi sempre insufficiente, inadeguato, non ripagato, non chiedi niente, è vero, ma vorresti che i tuoi sforzi fossero considerati... Io ti vengo dietro ma in affanno... noi non abbiamo più la stessa ora...

    Cerco di essere all’altezza delle tue esigenze, ma sbaglio di continuo, perché mi sento inferiore alla tua capacità di amare, io non riesco ad amarti come mi ami tu... io vorrei amarti come ami tu... Ma tu di più...

    Come un fiore in un cortile, sto aspettando che il sole sopraggiunga a illuminare questo momento un po’ buio e malinconico... un fiore nel cortile può essere il gioiello più prezioso sul vasto tappeto di velluto blu... ma tanta bellezza, devastata da un mare di solitudine tutto intorno... sarebbe come la più grande opera sinfonica ascoltata da un sordo... troppo bello perché sia colto da una rozza mano incurante della straordinaria e unica possibilità che la vita gli offre... in fondo oggigiorno le perle sono date ai porci!

    Forse un difetto essenziale per la nostra epoca è il non considerare col giusto peso le cose che abbiamo e ci succedono, i meravigliosi doni che la vita, GRATUITAMENTE ci offre... ma noi siamo più impegnati a roderci il fegato per le stupidaggini di cui ci circondiamo, a volte gli altri diventano più importante di te stesso... come un’ombra senza cielo...

     

    ...Ma in onesta dobbiamo porci una domanda...

    Abbiamo il coraggio di ammettere di cosa abbiamo realmente bisogno?

    Ho la forza di accettare quello che il mio cuore mi suggerisce?

    Sono sincero quando ti parlo?

    NO!!!!!!

    Questa è la semplicissima verità, la tanto decantata verità che fa male, lo sai... La sincerità che ci manca è alla base della crisi di tutti i nostri rapporti interpersonali... Perché abbiamo paura a chiedere -e ma quando le senti certe cose, dovrebbero venire spontanee- ci vergogniamo forse di cosa dovrebbe pensare l’altra persona, di come potrebbe reagire, abbiamo davvero paura della persona che diciamo tanto di amare... Ma è la stessa persona che ci stringe forte a se nei momenti più difficili, che ci consola quando i nostri problemi ci attanagliano, la persona che apre uno spiraglio di luce nella nostra oscurità, la persona alla quale abbiamo deciso-donato di aprire il nostro cuore... la persona che è diventata parte di noi stessi, con la quale abbiamo suggellato un patto segreto e inviolabile di reciprocità...

    Come ami tu non si ama mai,

    solo una volta in una vita te ne convinci sempre più,

    vorrei spiegarti invece che vorrei da te... serenità,

    la parola “amore” no, non basta più, non è più qui...

    Ed è proprio in questi momenti confusi, instabili, nei quali metti in discussione tutti i valori sui quali hai costruito il tuo castello... sei frastornato, abbattuto e schivo, rincorri senza arrivare alla meta... ed è proprio allora che vorresti fermarti, e lasciare andare il mondo per la sua strada, inadeguato a tutto quello che stai vivendo, ti senti svuotato, e senza punti fissi, perché la dove proprio sai che puoi approdare ad un porto tranquillo, non è più qui...

    E riparti per mare, con le poche forze che ti sono rimaste, ma davanti a te solo tempesta... implacabile, e ingovernabile, come se il giudizio di Dio si scagliasse contro di te, non vedi via di fuga, ti disarma, sei messo con le spalle al muro, senza più vele da ammainare, senza più remi per combattere la corrente che ti trascina via, sopraffatto dalle onde, lentamente ti inabissi tra i flutti ma, ancora lotti contro questa forza più grande di te che ti porta giù, rimani cosciente con gli occhi aperti, e lentamente l’acqua che ti sovrasta aumenta, schiacciandoti con il suo peso... è la fine! Ma proprio in quel momento percepisci con tutti i tuoi sensi, e si manifesta ai tuoi occhi la meta tanto agognata, lassù sul limitare del mare, la luce che filtra attraverso la parete cristallina... e quel calore che stavi cercando, quell’inebriante senso di pace... la tua serenità!!!

    Io ti vengo dietro ma in affanno, stanco di volerti e di spiegarti...

    Che un amore vero sa tacere, noi non abbiamo più la stessa ora, tu dormi ed io passeggio in un cortile...