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February 04 Tu dici non ho niente. Ti sembra niente il sole!
Meraviglioso E’ vero
Oggi mi ritrovo seduto qui a pensare che forse tutto questo potrebbe anche non essere reale..che forse ancora non lo sia, che un giorno svegliandomi potrei gridare Meraviglioso... Un cuore forse ancora troppo tenero mi batte in petto, l’ardore che ne scaturisce combatte contro quello che la mente arguta, segnata e calcolatrice gli vuole imporre! Un cuore che forse potrebbe accettare con tenerezza ciò che la mente disperatamente rifiuta... Ma il cuore e la mente sono a volte staccati da vincoli comuni ed operano separatamente, cercando di prendere l’uno il sopravvento sull’altro, ma come si può vivere di solo uno di questi due fondamentali elementi che costituiscono l’essenza umana, ciò che ci rende così amabilmente e perfettamente unici, imperfetti... E mi trovo qui, senza più scappare, a fare i conti con il destino, essenza nella quale non ho mai creduto, nella quale non voglio credere, perché non posso e non voglio pensare che siamo solo marionette in mano ad un burattinaio che muove i nostri fili e che li recide senza spiegazioni... No, l’uomo, che eppur l’hai fatto poco meno degli angeli, è il padrone del creato che è ... Meraviglioso Noi siamo gli artefici della nostra vita, la cosa più preziosa che abbiamo, il nostro tesoro, che gratuitamente ci è stata donata, che con immensi sacrifici portiamo avanti, che ogni giorno difendiamo dagli abusi e dai maltrattamenti, dall’inadempienza e dai tormenti... Desideriamo una vita felice e ci proiettiamo nel futuro che non vivremo mai inseguendo un utopistico domani, ma che dobbiamo accettare adesso lasciando ormai alle spalle quel che è stato il passato, conservandone semmai il ricordo, ma spezzando le catene che non ci permettono di guardare avanti... "Il passato è storia, il futuro è un mistero, ma oggi è un dono. Per questo lo chiamiamo presente." Accettiamo questo dono, comunque esso sia, apprezzandone i pregi e valorizzandone l’essenza, perché se anche può sembrare brutto, insoddisfacente, ha al suo interno dei tesori che non sempre conosciamo e ne usufruiamo... Con tutta la sua durezza quel destino beffardo mi presenta il conto, mi mette davanti la cruda realtà, ma io vorrei non vedere, vorrei poter ignorare, si ignorano molte cose nella vita e si vive bene lo stesso, si va avanti, facendo finta di niente... Meraviglioso Ma stavolta no, non si può passare avanti indifferente, perché quell’immagine indelebile ricompare sempre davanti ai miei occhi e non è possibile scacciarla, perché in fondo non voglio dimenticarla, ma voglio comprenderla, per cercare di capire, di farmene una ragione, per superare il dolore, per poter perdonare? Io forse sbaglio, e me ne pento, ma non riesco a staccarmi dalla concezione della lotta perpetuata per l’estrema difesa del mio bene più prezioso, forse egoisticamente non voglio sentire ragioni, il mio orecchio è sordo a queste parole di cui non riesco a trovare un significato... il mio animo si dimena in una confusa bolgia di contraddizioni, senza poter riuscire a riemergere a galla per poter prendere aria e respirare, per poter vedere il tutto dall’esterno, dall’alto... Ma in alto ho paura di andare perché... di notte su di un ponte non riesco più a restare... fuggo da una latente disperazione che mi assale e mi travolge.. che mi annebbia la mente, e non riesco più a ragionare, il mio pensiero si ferma e non vedo più l’uscita... il dolore mi assale, mentre l’inquietudine che serpeggia in me si fa sempre più strada avvolgendomi, e senza appiglio affogo nell’abisso della disperazione... Non voglio! Ma di colpo mi ridesto! Quell’immagine scompare e ritorna il muro bianco che ho di fronte, e in quel bagliore rivedo una luce che forse proviene da te, mentre lentamente ti spegnevi... un nodo mi stringe la gola, il senso di impotenza mi opprime, guardo le mie mani spoglie e combatto con la mente cercando di afferrare qualcosa di cui non conosco nemmeno la forma, vorrei gridare tutta la mia disperazione per quell’irreversibilità che mi ha dilaniato, lasciandomi a terra esterrefatto... impotente... io che volevo lottare per cambiare, per sperare... perché non hai combattuto, perché mi hai lasciato solo? Perché? Mai forse potrò comprendere,,, e spoglio di ogni speranza rimango qui sulla nuda terra... inerte di fronte a tutto questo! Bagnando la terra del mio pianto, che ancora latente non frena il suo corso... rassegnato. Non tocca a me capire! Non tocca a me perdonare! Ma non sarà l’indifferenza che mi farà continuare... non permetterò che la mia mente dimentichi. Farò tesoro del nostro dolore, che potrà un giorno diventare poi meraviglioso, e lo conserverò con cura, per continuare a combattere come ho sempre fatto, rialzandomi dopo ogni caduta, lasciando per strada un pezzo di cuore o, forse al contrario, raccogliendone un pezzo in più... e contemplando ancora una volta, guardando intorno a noi che doni ci hanno fatto... Un ricordo vivo rimarrà in me che non si spegnerà con l’affievolirsi della luce della torcia, ma che brillerà, e ringrazierà di aver ricevuto tutto, il sole, la vita, l’amore... Ciao... La notte era finita |
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